Che cos'è il senso civico dell'individuo?
Questa è una domanda che continua a "ribollire" nella mia mente ogni qual volta vedo o subisco un atto di maleducazione, di prepotenza, di angheria, di "qualcosa" che lede la mia persona, la mia libertà di cittadina, di essere umano desideroso di vivere nel mondo in modo armonioso e rispettoso l'ambiente e gli altri esseri.
Che cos'è che differenzia me dalla persona che, ad esempio, mermette al proprio cane di urinare sulla serranda chiusa del mio negozio o di lasciare gli escrementi sotto il portico? o di disegnare sui muri cittadini degli insulsi "graffiti"? o ritrovare, dopo un raduno, la piazza o il prato strapieni di carti, bottiglie vuote, ecc?
E' l'educazione al senso civico che mi diedero in primo luogo la mia famiglia, poi gli insegnanti e i luoghi di lavoro.
Su che cosa si basa il senso civico? Sulla fiducia e rispetto di sè stessi e degli altri, nella piena consapevolezza che a partire da me, dai miei piccoli atti potrò costruire la mia vita come protagonista, fornendo anche un piccolo contributo di crescita affinché la società a cui appartengo sviluppi una cultura di arricchimento non solo della mia persona, ma anche della gente e dell'ambiente. Non desidero vivere e lasciare ai posteri un mondo degradato, distrutto, ma al contrario stimolante nel mettere in luce l'intelligenza e la spiritualità dell'essere umano!
Sono utopistica? No, sono semplicemente una cittadina educata!